La Francia starebbe cercando di aderire al programma “deep precision strike” sviluppata da Regno Unito e Germania nel quadro del Trinity House Agreement, l’accordo bilaterale di difesa firmato da Londra e Berlino nell’ottobre del 2024. A riferirlo è il quotidiano britannico Financial Times, citando cinque persone a conoscenza del dossier.

Parigi ha manifestato il proprio interesse a partecipare al programma di attacchi di precisione a lungo raggio di Berlino e Londra, in una mossa che si inserisce in un più ampio dialogo franco-tedesco sulla difesa.

Il programma, annunciato dal Regno Unito e dalla Germania nel 2024 come fiore all’occhiello del loro accordo di difesa di Trinity House, mira a produrre una famiglia di missili terrestri avanzati con una gittata di oltre 2.000 km, in grado di colpire obiettivi militari all’interno della Russia.

L’idea di realizzare un sistema missilistico superficie-superficie in grado di colpire obiettivi a 2.000 chilometri di distanza è divenuta particolarmente urgente per i Paesi europei, dopo i piani degli Stati Uniti di annullare lo schieramento di un battaglione equipaggiato con missili Tomahawk e altre armi a lungo raggio in una base statunitense nella Germania occidentale, probabilmente la base USA di Mainz-Kastel/Wiesbaden, dove è dislocata la 2nd Multi-Domain Task Force dell’esercito USA in Europa, l’unità associata alle capacità di attacco a lungo raggio. Il progetto, risalente all’era Biden, era stato concepito come soluzione temporanea in attesa che l’Europa sviluppasse le proprie capacità di attacco di precisione a lungo raggio.

Come ricorda il quotidiano britannico, i Paesi UE possiedono alcuni missili convenzionali con una gittata di circa 300 km o più, ma che vengono lanciati da piattaforme aree o navali e non da basi terrestri. Al disimpegno statunitense, l’urgenza per i Paesi UE di dotarsi di un’arma a lungo raggio terrestre giunge a seguito del continuo impiego da parte della Russia di missili superficie-superficie nella guerra in Ucraina. Tra questi il missile balistico a medio raggio iper-sonico Oreshnik impiegato dai russi per la prima volta nel novembre 2024 a Dnipro e utilizzando altre due volte: nella regione di Leopoli lo scorso gennaio e nel vasto attacco contro Kyiv dello scorso 24 maggio.

L’interesse di Parigi riflette anche la crescente convinzione del presidente Emmanuel Macron che lo sviluppo di armi convenzionali avanzate costituirebbe un valido complemento al deterrente nucleare francese. La cornice politica francese è stata fissata il 2 marzo 2026, quando Emmanuel Macron ha dedicato un discorso alla deterrenza nucleare dalla base operativa dell’Île Longue e, nello stesso giorno, ha sottoscritto con il cancelliere tedesco Friedrich Merz una dichiarazione congiunta sulla sicurezza europea.

In quel testo, Parigi e Berlino hanno annunciato “primi passi concreti” nel 2026, tra cui la partecipazione convenzionale tedesca a esercitazioni nucleari francesi e visite congiunte a siti strategici. La dichiarazione ha indicato anche la volontà di rafforzare la capacità europea di gestire l’escalation sotto la soglia nucleare, con particolare attenzione a early warning, difesa aerea e anche deep precision strike.

La proposta anglo-tedesca di attacco di precisione a lungo raggio rientra nell’iniziativa European Long-Range Strike Approach (ELSA), lanciata il 24 giugno 2024 nel formato del Triangolo di Weimar tra Francia, Germania e Polonia e formalizzata l’11 luglio 2024, a margine del vertice NATO di Washington, con una lettera d’intenti firmata da Francia, Germania, Italia e Polonia. A quasi due anni dall’annuncio, l’iniziativa, come ricorda il quotidiano britannico, resta ancora in fase concettuale.

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha riconosciuto esplicitamente per la prima volta l’interesse francese per il programma anglo-tedesco lo scorso 4 maggio, parlando ai giornalisti a Munster durante una dimostrazione dell’esercito tedesco. Il ministro della Difesa tedesco aveva ricordato che Londra e Berlino avevano avviato il lavoro nel 2023, osservando che “ora i francesi vogliono unirsi” per sviluppare “come europei” sistemi di attacco di precisione “il più rapidamente possibile”.

Tuttavia, come ricorda il Financial Times, nel Regno Unito vi sarebbe una certa apprensione tra alcuni funzionari riguardo alla partecipazione francese a un progetto di cui si discute con Berlino da oltre 18 mesi.

Alcuni temono che l’ingresso di un nuovo partner con le proprie concezioni sull’arma, nonché con i propri interessi industriali nel settore della difesa, possa destabilizzare la situazione. Il riferimento è in particolare al Future Combat Air System (FCAS), il programma per costruire un caccia di sesta generazione lanciato nel 2017 dal presidente francese Emmanuel Macron e dall’allora cancelliera tedesca Angela Merkel, che risulta attualmente in una fase di stallo a causa di divergenze tra Dassault e Airbus sulla leadership del progetto.

Tuttavia, è bene ricordare il successo della collaborazione franco-britannica per lo Storm Shadow/SCALP EG, il missile da crociera aviolanciato sviluppato negli anni Novanta da Matra BAe Dynamics, joint venture tra la francese Matra Défense e la britannica BAe Dynamics, poi confluita nel gruppo europeo MBDA, ed entrato in servizio operativo negli anni 2000.

[a cura di Simone Cantarini]

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